SPARTIACQUE: BLACK FLAG - Damaged (1981, SST Records)



La bandiera nera, simbolo di corsari e scorribande, di assoluto disprezzo delle regole ricorre nel panorama musicale quando si accosta il nome al gruppo capitanato dal palestrato e parecchio incazzato sir Henry Rollins. I Black flag si possono collocare tra i border-line degli anni ottanta, geniali e incendiari fenomeni della scena hardcore punk americana, nel senso old school del termine. Ribellione, distruzione, abolizione anarcoide di ogni norma e legge, duri e violenti ma al contempo melodici, nel loro esordio scrivono la storia del rock influenzando decine e decine di gruppi negli anni a venire: dai napalm death ai fu manchu, gridando al mondo la propria angoscia verso la società, una vita in bilico tra il nichilismo e la ribellione. In fondo le loro canzoni veloci, quindici brani sotto i tre minuti, hanno nell'ermetismo delle liriche e nella frenetica energia dei suoni il senso di tutto quello che potrebbe essere l'hardcore degli anni, vedendo nei Minor Treath (di Ian Mackaye, che poi fonderà i Fugazi), Bad Brains (che spinsero proprio Rollins a cercare la propria strada nella musica) e Dead Kenndys, i maggiori esponenti del genere . La melodia c'è, ma ciò che interessa è la rottura delle barriere e la voglia di scappare da tutto ciò che rappresenta la metropoli, il cui tessuto suburbano ribollisce di rabbia nei ghetti e nelle periferie: i colletti bianchi sono avvisati, le loro canzoni folk-country possono tenersele strette perchè parleranno di amore e pace, di amicizia e solitudine. Ma i black flag decidono di riportare in onda ciò che dicevano i gruppi punk del '77 come Clash, Ruts e Ramones armandosi di metriche cattive come buttafuori dei club, rabbiose come anfetaminici e violente e dirette come un pugno sferrato in pieno volto durante una rissa. Il lavoro di Greg Ginn alla chitarra è complementare a quello di Rollins, miccia ed esplosivo del terreno musicale degli anni, profanatori della scena e assolutamente dei "old dirty bastards". Un lavoro caposaldo della scena punk, da avere e conoscere assolutamente, di cui vi innamorerete già dal giro di Rise above, oppure per Gimme gimme gimmesix pack e tante altre.

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