FOCUS: GOTAN PROJECT


La Francia, in fatto di elettronica, non è mai parca di talenti e sorprese. In ogni ramo del mondo delle sinapsi e del beat, della puntina e del synth, del korg e del sampler i nostri cugini transalpini hanno grandi rappresentanti. I Daft Punk e Air sono i nomi più celebri, ma come non ricordare le compilation del Buddha Bar, le Hotel Costes di Stephane Pompugnac ed i diversi artisti che vi hanno preso parte. Per non parlare della scena french touch e della scena downtempo e lounge, per la quale servirebbe tempo per elencare i vari artisti. Nel calderone della scena elettronica francese  figurano anche i Gotan Project, attivi dal 1999 e inizialmente composti dal duo Philippe Cohen Solal (tastiere) e Eduardo Makaroff (chitarra ed alcuni strumenti a corda), per poi diventare un trio con l'arrivo di Christoph H. Müller (programmazione, samplers  strumenti elettronici). La missione dei Gotan Project è semplice: riportare nelle classifiche e nei club quella musica carica di sensualità e fascino, proveniente dalle lontane terre sudamericane dell'Argentina, chiamata comunemente "Tango" (non a caso "Gotan" è l'anagramma della danza e musica resa famosa da poeti e musicisti di Buenos Aires). Tradizioni antiche , ma remixate e rinvigorite dall'uso di impiantazioni e strumenti elettroniche come la drum machine, i sampler e vari aggeggini elettronici. Nel 2001 esce La revencha del tango, che contiene pezzi completamente strumentali e brani con dei campionamenti di poesie e discorsi, come l'open-track "Queremos Paz". E' straordinario il modo in cui questi tre ragazzi siano stati capaci di ridare linfa ad un genere che si stava "ghettizzando", ed era apprezzato solo da due categorie di persone: sudamericani (nella fattispecie gli argentini) visto che si tratta di musica etnica, ed i ballerini di tango nelle diverse scuole del mondo. Ricreare le atmosfere di velluto e rose, il contatto tra i due partner senza commercializzare o svendere la tradizione, ma attualizzandola è sicuramente cosa di grande valore.

 Il resto della discgrafia si compone di quattro full-lenght, senza considerare le ristampe ed i remastered:


2004:Inspiración Espiración - A GoTan Project DJ Set

Si tratta di un disco interessante, perchè contiene delle cover che rappresentano le anime (o almeno alcune) della matrice dei GP e sono un tributo ad Astor Piazzolla, il jazzista Chet Baker, il percussionista sudamericano degli anni '70 Domingo Cura o il Dj austriaco Peter Kruder. Dall'altro ci sono le "espiraciòn" ossia remix e cover di pezzi dei GP che offrono un registro diverso, con una maggiore propensione elettronica o in chiave avant-rap, come nel caso degli Antipop Consortium o la versione sognante proposta dai Calexico.


2006:Lunático

Lunàtico, secondo full lenght dei Gotan, è un disco che non raggiunge le vette dell'esordio per ricercatezza delle melodie e per quel giusto mix tra tradizione ed innovazione. Alcuni brani sono ciclostilati, per quanto suonati bene, e non aggiungono nulla di nuovo. C'è anche da dire che ci sono delle piccole gemme, come nel caso di Paris, Texas, suite conclusiva che è un brano a suo modo post-rock. Disco più tradizionalista e, nel complesso, meno interessante rispetto ai due precedenti.


* 2010: Tango 3.0
Tango 3.0 riparte dagli aspetti positivi del sound del gruppo franco argentino, ma mettendolo maggiormente a fuoco ed aumentando la commistione tra suoni e con un maggior spazio alla contaminazione elettronica. Ci sono degli esperimenti, alcuni interessanti come il coro di voci di bambini (Rayuela) o il campionamento della voce del telecronista Victor Hugo Morales (quello del gol di Maradona. Quel Goal, lo stesso punto di riferimento di Federico Buffa):

Per non parlare dei passaggi folk-psichedelici e da colonna sonora hard boiled sudamericana (Da Hombre a Hombre, El Mensajero, Panamericana). Per il resto il vero protagonista di questo disco resta il tango, nella sua forma più pura e sublime.
Esiste anche una versione deluxa, che contiene il doppio dei brani, ben 27, ma sono per lo più remix e riproposizioni di vecchi brani e buona parte sono anche ridondanti o di scarso interesse.

2014: Club Secreto
Altra raccolta di remix, cover, arrangiamenti in parte pubblicati nelle precedenti edizioni deluxe, in parte pubblicati come novità. Roba per completisti, ma è interessante sentire il tocco del bassista dei Blur, Alex James, nella sua attività di dj sul pezzo più famoso dei GP, ossia Santa Maria del Buen Aires.

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