BURZUM - Thulêan Mysteries (2020, Byelobog Productions)


Il mese scorso è uscito il nuovo disco di Burzum, nonostante lo stesso giuggiolone con la passione per il paganesimo ed i mitra avesse dichiarato nel 2018 che il progetto Burzum fosse morto e sepolto.
Cercare di capire Varg Vikerness è fuori discussione e , per le più svariate ragioni, ha pubblicato un nuovo lavoro della durata di un'ora e mezza e che assomiglia di più ad una colonna sonora di sessioni di giochi di ruolo che ad un disco in quanto tale.
Perché questo richiamo ai gdr? Per due ragioni. La prima è che Burzy nel 2014 ha pubblicato un proprio gioco di ruolo, che potete anche acquistare su Amazon. La seconda è che il tema centrale, come titoli, sonorità ed atmosfere, è tutto quel polpettone di mitologia norrena, paganesimo, letteratura del ciclo arturiano, la thule, i troll, Ansel e Grendel e via dicendo che è al centro della narrazione dei giochi di ruolo e delle tematiche amate da Vargone nostro. Ma veniamo al disco, che ritengo sufficiente nel complesso e con poche vette. Ma tutto sommato è un disco di atmosfera, che potete ascoltare mentre vi dedicate ad altro. Le coordinate sonore ripartono dalle ultime prove di dark ambient del maestro, a base di sintetizzatori, arpeggi di chitarra ed occasionali parti cantante e sovraincise per creare l'effetto del coro. Invece come sonorità per me è un disco che ha dei richiami al post rock più dilatato ed atmosferico, la neofolk, il famoso dungeon synth (per capire cosa sia, recuperatevi l'ottimo topic scritto dall'Ispettore Zenigata qui sul forum) e la dark ambient.

Per il resto si allena in attesa del collasso della società e condivide teneri momenti col figlio. Nella sua casa di campagna, con la moglie ed i bimbi, mentre scrive sul blog e alleva galline.
Potete ammirarlo mentre si allena nel kung fu e nuota con la cotta di maglia, in questo grandioso collage con la musichetta di Rocky.

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