FLYING LOTUS - Los Angeles (2008, Warp Records)

Il secondo lavoro del pronipote di John Coltrane, seguito dell'esordio 1983 (2006, Plug Records) è un disco che mette già in luce Steven Allison come un musicista e producer sopra la media. Diciassette brani per tre quarti d'ora di musica in cui offre una carrellata dei generi più disparati dell'elettronica e non. Parti integralmente strumentali si alternano a brani cantanti, in vario stile e con varietà di voci differenti tra loro. Dalla tribal alla voce vellutata di cantanti jazz, adatte al trip hop ed al downtempo. Come Laura Darlington, che sarà presente anche nei successivi Cosmogramma (Table Tennis) e Until Quiet Comes (Phantasm). Meno collaborazioni rispetto ai dischi successivi, dovuti anche agli esordi. Los Angeles è un contenitore, in cui manca un filo rosso, di Jazz-rap, IDM (ricorda Aphex Twin), post dubstep alla Burial, downtempo, trip hop ed elettronica sperimentale. Segna l'inizio per FlyLo che, nell'arco dei due anni successivi, pubblica delle versioni remixate di alcuni brani presenti in Los Angeles. Queste "raccolte" prendono il nome di L.A. Ep 1x3 (2008), L.A. Ep. 2x3 (2008) ed L.A. Ep 3x3 (2009). Questi tre ep hanno una durata inferiore al disco del 2008 e meno tracce, ma il numero dei featuring è aumentato in maniera vertiginosa ed offre uno spazio a nomi della scena underground elettronica, produttori o musicisti. Certamente non parliamo del livello dei nomi che inizieranno ad essere ospitati da FlyLo a partire da Cosmogramma del 2010 (Thom Yorke, Erykah Badu, Thundercat, Kendrick Lamar, fino ad arrivare agli ospiti del disco dello scorso anno).

L'artwork ha un certo richiamo a Mezzanine dei Massive Attack, nda.

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