Bibbia dell'Heavy 'n Loud: LEAF HOUND
Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta di gruppi minori dell'hard rock tra la fine dei '60 e la prima metà dei '70. Vi sono state bands che incisero un solo disco e poi si sciolsero così come formazioni che rinacquero in altre dando vita ora ai supergruppi ed, infine, gruppi meno noti, ma pur sempre validi, per gli amanti del rock. Certo, si tratta pur sempre di bands che vissero oscurate dai numi tutelari, ma ritengo sia giusto dedicare loro almeno una pagina in questo spazio, per rendere l'omaggio e il tributo doveroso a chi scrisse alcuni paragrafi molto interessanti in quella che possiamo definire la "Bibbia dell'heavy n' Loud".
I Leaf Hound sono un gruppo che ebbe la sua importanza, incidendo nel 1971 quel Growers of Mushrooms, che personalmente ritengo un disco strepitoso. La prima traccia è una fusione tra quello che avevano appena fatto i Led Zeppelin e quello che faranno nei primi anni '90 i Fu Manchu di Rubern Romano, Eddie Glass e Scott Hill. Un disco di hard rock possente e variegato, che strizza l'occhio al blues ma percorre strade di acid rock, ha venature cattivissime e distorte in stile Blue Cheer.
Delicati arpeggi si alternano a stupendi riff carichi di elettricità e pathos. la voce varia e ora ricorda il Plant del II disco del Dirigibile, il Jack Bruce di Disraeli Gears, ma bisogna dire che tanti gruppi revival dei 00's hanno preso dai Leaf Hound senza mai menzionarli.
Una carriera altalenante: sopravvivono un lustro (dove pubblicano due full lenght e due ep), poi si sciolgono e dalla mente del cantante e leader Peter French nascono gente come Cactus e Atomic Rooster. Formazione allucinante dell'hard rock USA quest'ultima, per chi non lo sapesse.
Nel 2005 si riformano, realizzano un tour e nel 2007 hanno pubblicato un nuovo album, ma nulla di così memorabile.
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