SHRINEBUILDER - Shrinebuilder (2009, Neurot Recordings)
I supergruppi sono croce e delizia degli appassionati di musica, perché nascono sulle fantasie e sulle aspettative, col rischio di deludere. Gli Shrinebuilder sono un progetto a cui prendono parte Scott Kelly (Neurosis, Tribes of Neurot, Blood And Time), Wino (The Hidden Hand, The Obsessed, Saint Vitus, Spirit Caravan), Al Cisneros (OM, Sleep) e Dale Crover (The Melvins, Altamont, The Men of Porn, Nirvana). Durò qualche anno e fu messo a riposo nel 2011 circa. Pubblicato dalla Neurot, etichetta gestita dallo stesso Scott Kelly, e prodotto da Dale Crover, ebbe un forte impatto sulla comunità degli amanti delle sonorità doom, post metal, alternative e similari. Ben suonato, ottima produzione, grandissimi musicisti nei rispettivi ruoli. Io lo considero alla stregua della summa di quello che è successo tra la fine dei '90 e nel primo decennio del terzo millennio, nei generi da cui provengono questi quattro signori. Il problema è stata la poca voglia di stupire e di sperimentare. Cinque brani magnifici, godibili e che racchiudono al loro interno i vari marchi di fabbrica: dalle chitarre di Wino tra il doom e lo stoner (ed anche il suo modo unico di cantare, presente in Spirit Caravan o Hidden Hand, nda), ad i riff pesanti ed epici di Scott Kelly e le voci della scuola neurosiana dal 2000 in poi, ai giri di basso atavici e la voce salmodiante di Cisneros, fino alla batteria essenziale e impeccabile di Dale Crover. Tutto bellissimo, tutto eccellente ma si sono fermati sul baratro senza avere il coraggio di guardare l'abisso negli occhi. Può anche essere che non avessero minimamente quest'intenzione, vuoi anche perchè non hanno mai fatto promesse elettorali ed hanno pubblicato qualcosa che veramente piaceva loro, fregandosene del pubblico. Nulla da rimproverare, piuttosto un disco utilissimo per chi vuole approfondire un genere e certe sonorità.
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