Brevi considerazioni sul rock demenziale. In difesa degli Skiantos
Mi chiedo spesso se il termine "rock demenziale" sia una terminologia da abbandonare definitivamente o se sia più corretto parlare di musica demenziale anziché parlare di rock. Ma non è tanto il concetto di rock che stride, in quanto diversi esponenti negli anni (Skiantos, EELST, Squallor fino ad arrivare a Frank Zappa [sic!] per citare quattro nomi molto conosciuti) non si sono mai limitati a proporre canzoni rock tout court ma hanno offerto dischi con decine e decine di generi, spesso anche all'interno della stessa canzone.
Perciò mi sono domandato se il termine demenziale, attinente più ai testi ed al modo buffonesco ed al physique du rôle dei componenti della band, fosse un punto di forza del gruppo o qualcosa che lo limitasse o lo ridimensionasse agli occhi del pubblico. O almeno al grande pubblico, quello che parte dal presupposto che sia appunto un gruppo che propone rock demenziale e quindi dei clown che dicono le parolacce ed affrontano temi triviali.
Se per alcuni gruppi è così (penso ad esempio a Gemboy o Prophilax), nel caso degli Skiantos per me invece dovrebbe essere aggiustato il focus da cui si osservano per modificare la prospettiva e capire che il linguaggio di Antoni e soci era una celata critica sociale ed usavano la risata e l'iperbole come elementi della propria grammatica per andare a parlare (anche) di temi seri. In un certo senso mi ricordano i jester o fools del teatro inglese ed elisabettiano dove il buffone/giullare dava voce alla coscienza ed alle idee dell'autore, con critica caustica e sferzante del potente, dei costumi e della morale dell'epoca. Un dissacratore e fustigatore, come il Pasquino di epoca papalina, che veniva ascoltato ed allo stesso tempo ignorato senza che potesse temere ripercussioni, perché era appunto un mezzo matto, un buffone ed uno che scherzava. Che poi scherzasse davvero o la battuta fosse detta sul serio faceva parte del gioco. Ecco, Freak Antoni è stato un intellettuale senza la pretesa di esserlo e di comportarsi secondo l'etichetta troppo serie del professore e dell'intellettuale da salotto. Alfiere della cultura dissidente e della controcultura, con frasi e motti che ancora oggi sono attuali e rappresentano più di una boutade, sulla falsariga di un Ennio Flaiano o di altri scrittori satirici o umoristi. "Non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti", "panca rock", "sono un ribelle", "Dio ci deve delle spiegazioni" e via dicendo.
Ma nel contempo la demenzialità è un genere stilistico e non certamente musicale, perché se prendessimo due ottimi dischi come MonoTono e Kinotto!, usciti rispettivamente nel 1978 e 1979 per la Cramps Records (che è assolutamente un indicatore della bontà dell'artista, considerando che pubblicava i dischi degli A.R.E.A., Arti e Mestieri, Eugenio Finardi e che aveva in Gianni Sassi un personaggio incredibile nella nostra scena), ci troviamo una palette di suoni che appartengono a generi diversi tra loro, tra cui spiccano il punk'77, alcuni elementi della new wave, la canzone popolare italiana di cui gli Skiantos di fecero abbondantemente beffe (Come in "tu sei bellissima" o "vortice", dove ridicolizzano Tenco, Battisti e tanti esponenti della scena pop e beat) ed alcuni momenti tipici del blues rock e della musica tradizionale (canzoni che sono rappresentative della duttilità degli Skiantos sono "diventa demente, "bau bau baby", "karabigniere blues", "largo all'avanguardia", "gelati") . Sotto certi aspetti io considero gli Skiantos i D.E.VO. italiani, con similitudini sonore nella proposta, tra cui la stessa idea di dissacrare I can't get no satisfaction a modo proprio, che nel caso degli italiani diventa "Pesto duro!". Se ci pensate la sezione ritmica di alcuni brani è una versione più soft e rallentata di alcuni dei brani tipici dei Motorhead, come "Io me la meno", come "Eptadone" che è la loro Ace of Spades.
In sostanza non esiste una vera e propria risposta alla domanda se l'aggettivo demenziale sia un bonus o un malus nei confronti degli Skiantos e di altri gruppi, però a volte penso che questo sminuisca il gruppo e non lo faccia considerare al pari di esponenti più blasonati.
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