BLOOD ORANGE - Cupid Deluxe (2013, Domino)
La Domino nel 2013 ha avuto un occhio di riguardo per la classifica ed ha dato alle stampe diversi dischi interessanti e godibilissimi (basterebbe pensare al successo ottenuto da AM degli Arctic Monkeys, nda). Blood Orange conquista l’attenzione da subito, quantomeno per la cover, spaventosamente trash e kitsch quanto dotata di una certa personalità. Una sorta di Eyes Wide Shut meets Miss Olympia. Dunque, Cupid Deluxe è un lavoro che è intriso di cultura musicale Americana e che offre diversi passaggi e spunti a cavallo tra gli anni settanta e le sonorità pop e neosoul. Dal rythm n’ soul figlio degli anni novanta (Chamakay) vicino a Stevie Wonder e Prince, alle vibranti, e cariche di groove, note pop di “You’re not good enough” ed Uncle Ace. La prima parte del lavoro, straordinariamente anni novanta e così carica di pregevoli soluzioni – ora paraculatissime, ora assolutamente creative negli accostamenti – è una delizia per gli ascolti. In un susseguirsi colorato e sensuale di riferimenti al migliore Michael Jackson ed all’artista formalmente conosciuto come Prince, Blood Orange offre una piacevolissima compagnia agli amanti della scena americana. La seconda parte è caratterizzata da brani hip hop (Clipped On, High Street), passaggi synthpop e dal retrogusto trip hop. In sostanza un lavoro che può accontentare molti, anche se siamo lontani dal capolavoro

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