BECK - Mutations (1998, Geffen)

Per capire il talento istrionico di Beck Hansen, è necessario ascoltare diversi episodi della loro produzione ed essere disposti ad espandere il proprio filtro musicale. Mutations ) è un lavoro che si distanzia da due predecessori magnifici come l'acerbo ma interessantissimo Mellow Gold (1994, Geffen) ed il leggendario ed esplosivo Odelay (1996, Geffen). Se questi sono dei veri e propri caleidoscopi di suoni, in cui si mette in mostra la poliedricità del cantautore e la sua capacità di spaziare tra tanti generi (al punto tale da impedire all'ascoltatore di collocarlo in uno solo, per capire quale sia IL genere di riferimento di Beck), invece in Mutations si mettono a fuoco le coordinate. Disco emotivo, rasserenante e con forti punti di contatto con il successivo Sea Change (2002, DGC/geffen)che, secondo diversi, rimane il punto più alto del biondo americano quando indossa le vesti di cantautore in senso canonico. Mutations è un disco che parte da una evidente matrice blues - folk, in alcuni punti arriva a sfiorare sonorità minimali e dream pop (alla Low, per intenderci), cullando l'ascoltatore e riscaldandogli l'anima come il tepore che si avverte sulla pelle nuda durante le ore di un tramonto estivo in riva al mare. Ovviamente ci sono anche gli episodi che richiamano la produzione più variegata e pazza, sperimentale e visionaria (come la track conclusiva, la più lunga del lotto), ma tutto sommato sono piccole gemme nascoste in un lavoro che può piacere a tutti coloro che amano l'alt-folk cantautorale, il roots americano ed il sound delle chitarre in acustico e delle voci calde. La stessa scelta della copertina è emblematica. Accantonate le immagini bizzarre e chiassose, nonchè surreali e geniali, si punta alla semplicità ed all'immediatezza. Beck, in primo piano, che indossa una semplice t-shirt ma che sembra che stia facendo la muta. Mutations, in quanto nello spirito dell'artista è innato il cambiamento, così in Beck è fisiologica la necessità di offrire sempre qualcosa di nuovo nei suoi lavori. E questo ha caratterizzato la sua produzione fino ad oggi, rivelandosi tuttavia un'arma a doppio taglio

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