MEGANOIDI - Mescla (2020)


Nuovo disco dei Meganoidi, uscito la settimana scorsa ed autoprodotto, dal titolo "Mescla". In questo momento neanche Rate Your Music lo inserisce nella scheda dell'artista
Lavoro di facile ascolto, ma senza che questo implichi una proposta povera, che porta ad un giudizio complessivo positivo, sopra la sufficienza con un paio di brani che ho trovato divertenti e piacevoli, da playlist estiva.
I M.proseguono nel loro (coraggiosissimo e personale, a mio modesto avviso) percorso musicale, ormai distante km dagli esordi, anche se una componente di punk e ska è ancora flebilmente presente.  Ma le riflessioni sulle svolte meritano un approfondimento che spero di pubblicare presto. Questo non è necessariamente un male, anzi la scelta di abbandonare gli allori e la gloria di un genere che li aveva lanciati, in favore di sonorità a loro più affini, merita tantorispetto. Peraltro in sede live, come mi è capitato di vederli nel 2004 e nel 2019, non si risparmiano ed i loro show sono divertenti ed ispirati. 
Per il resto si tratta di dieci canzoni in italiano, tra rock classico e coordinate hard rock, funk e alt-punk e con testi intelligenti e socialmente impegnati. Alcuni brani che richiamano i Negrita degli esordi (Condizione, Mescla), altri che strizzano l'occhio al crossover ed all'alternative rock.
Chi ancora blatera di king of ska, per quanto ritenga i primi due dischi dei M dei lavori spettacolari in ambito ska-core italiano, si metta l'anima in pace e provi ad ascoltare l'ultimo disco. Meno prog/post rock di Granvanoeli, più vicino alle coordinate di Delirio Experience, ma comunque frutto di riflessioni e scelte figlie di grande consapevolezza e maturità.

Commenti

Post popolari in questo blog

Brevi considerazioni sul rock demenziale. In difesa degli Skiantos

BECK - Mutations (1998, Geffen)

VINICIO CAPOSSELA - Rebetiko gymnastas (2012, La Cupa/Warner Music)