BILLY JOEL - The Stranger (1977, Sony)
Una volta esisteva la figura del piano-man, di quell'artista elegante, eclettico, amante della buona musica e che si divertiva a dipingere, esercitando la pressione delle dita su tasti d'ebano, universi incantati e mondi popolati da sentimenti e atmosfere magiche. Ora, se esistono, sono rinchiusi dentro locali frequentati da 50enni e da loro coetanei, perché i grandi pianisti, quelli che spopolavano in termini di vendite e di soldou t nei grandi music-halls, sono rimasti ben pochi. Tra questi emerge un piccolo genio newyorkese, Blly Joel, autore di pezzi che invasero la classifica e che anche oggi capita di sentire alla radio o in televisione: pubblicità, cover, teatro, cinema. Eppure oggi, a livello di platea, proprio Joel è the stranger, lo straniero, per le nuovissime generazioni. Ed è sicuramente un peccato, visto che qua si parla di un musicista che ha innovato il piano rock e il pop, alla pari di Bucharach , Elton John o Mike Oldfield . Ognuno nei rispettivi campi, an...