CLIPPING. - There existed an addiction to blood (Sub Pop, 2019) + Visions of Body Being Burned (Sub Pop, 2020)
Due parole su un gruppo di avant-rap ed elettronica glitch e noise sperimentale che ho apprezzato nell'ultimo biennio.
Riferimenti sonori sparsi: Tv On The Radio, Death Grips, Run The Jewels, Antipop Consortium, Prodigy, Pendulum, Kanye West.
There existed an addiction to blood (Sub Pop records) è stato uno dei miei dischi preferiti del 2019.
Una delle scoperte dell'anno, nata dalla curiosità di capire come mai la Sub Pop avesse pubblicato un disco rap. Il mistero è svelato già dai primi ascolti in quanto la collocazione nel rap tout court è riduttiva. Se lo scheletro è comunque hip hop per metriche, beats e campionamenti, a questo si aggiunge una componente di alternative rock ed di avant-hip hop ai confini con l'industriale, il noise rock e l'avanguardia. Il tutto con una particolarità ulteriore, che rappresenta il punto di forza dei Clipping. Il flow di Daveed Diggs, attore prima che musicista. Io mi sono letteralmente innamorato della potenza, della ricercatezza e velocità del suo incedere vocale. Il miglior flow in circolazione, secondo i miei standard. Tranquillamente alla pari di Eminem e Kendrick. E molto altro ancora. Nel frattempo mi sono ripescato anche l'ep Wriggle, del 2016, ed anche quello è veramente una bomba
L'esordio (CLPPNG, SUB POP, 2014) è un disco davvero interessante ma, soltanto per gusto personale, preferisco TEAATB per maggiore completezza. Ma comunque è un lavoro validissimo anche il primo.
Visions of Bodies Being Burned è il seguito naturale del precedente There Existed an Addiction to Blood, a partire dalla copertina. Il lavoro del 2020, pubblicato per la Sub Pop, continua nel percorso di questo anti-rap (secondo alcuni avant-rap, ma le etichette lasciano il tempo che trovano), nel solco di una maggiore vena sperimentale e rumoristica rispetto al lavoro del 2019. Personalmente non lo considero un passo indietro, se non su un piano delle canzoni e della melodia, perché TEAATB godeva di pezzi maggiormente melodici e strutturati nel senso della forma-canzone. Visions, invece, presenta maggiori momenti sperimentali, con passaggi glitch ed interpolazioni rumoristiche e piccoli dettagli di white noises (wytchboard, make them dead, body for pile) e citazionismo pop (come nel caso di Neve Campbell, con i rimandi a Scream e Scary Movie). Un disco che ha una sua dimensione sotto forma di racconto, con le canzoni che fungono da dispacci e brevi registrazioni di eventi più che da canzoni vere e proprie. Tuttavia è un lavoro che non mi ha coinvolto quanto There Exsisted, sebbene ci siano alcuni pezzi davvero notevoli: Say The Name (miglior brano del lotto ed uno delle tracce del 2020), 96 Neve Campbell, Pain everyday, check the lock.
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