ASAF AVIDAN & THE MOJOS - The Reckoning (2008, Telmavar Records)
Il disco nuovo nel complesso mi è piaciuto ed ha alcuni brani che sono tra i più interessanti della sua discografia, ne parlerò prossimamente. Con l'occasione mi stavo riascoltando i suoi precedenti lavori e volevo spendere due parole su The Reckoning (2008, Telmavar Records), pubblicato come Asaf Avidan & The Mojos. Quello che salta subito all'orecchio (più che all'occhio) è la componente hard rock ed acid blues della fine dei sessanta e prima metà dei settanta. I Led Zeppelin restano, sotto questo aspetto, l'influenza più evidente al limite del manierismo in alcuni brani come quelli blues (A Phoenix is born, Over your blues, empty handed saturday blues, little more time, of scorpions & bells), ma c'è anche un richiamo ulteriore alla scuola americana di Grand Funk Railroad ed Atomic Rooster. Per il resto il disco offre passaggi folk (la title track e l'opener), insieme al country rock (hang woman, growing tall). Janis Joplin, che è in un certo senso il totem in cui uno riconosce la voce androgina e potente di AA, è lampante soprattutto in Weak, mentre abbiamo un esperimento unico di punk californiano (rubberband girl) ed un paio di momenti di alt-rock dei novanta, in cui si percepisce l'eredità di Jeff Buckley (her lies, sweat & tears). In sostanza un lavoro che è ancora derivativo ed in parte acerbo, ma che permette di intravedere un percorso di crescita che era già avviato.
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