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Visualizzazione dei post da 2021

RECENSIONI: LAGHETTO - Pocapocalisse (2005, Donna Bavosa records)

Tracklist: LATO A avril lavigne il conguaglio lebbra is the reason hey:yeh (palindrome song) LATO B Amaritudinis (il mostro) I movimento II movimento III movimento IV movimento LATO C per un'estinzione umana ecosostenibile robidalbosco LIBERO piovo Stronzi, ma in senso buono. Perché, esiste un senso buono della parola “stronzo”? Prova a salutare tuo padre con “ciao stronzo”, vedi le legnate che ti tira la mattina presto, ti butta giù i denti e mamma deve sbatterti l'ovetto insieme agli oro saiwa, frullartelo e servirtelo come un pappone per oche. A proposto di colazione, ma qualcuno ha mai mangiato L'ovomaltina? Madonna, cos'era? una msicela di? orzo e cacao? caffè e antigelo? Stronzi, ma nel senso più divertente del termine, come quando dici che Daniele Luttazzi (avete notato come metà delle persone si incaglia sul gioco delle doppie del cognome del comico di Sant'Arcangelo di Romagna?, un po' come la metà delle persone non conosce il significato di “isagogico”...

SPARTIACQUE: SEPULTURA - Chaos A.D. (1993, Roadrunner)

  Tracklist: 1. Refuse - Resist 2. Territory 3. Slave New World 4. Amen 5. Kaiowas 6. Propaganda 7. Biotech Is Godzilla 8. Nomad 9. We Who Are Not As Others 10. Manifest 11. The Hunt 12. Clenched Fist 13. Chaos B.C. 14. Kaiowas (Tribal Jam) 15. Territory (Live) 16. Amen - Inner Self (Live) (Questa è la tracklist dell'edizione americana, che però è priva del brano "Policia") Chaos Ad è il punto di non ritorno, nella carriera di una band che ormai è necessariamente affermata. Questo non è né un pro, né un contro visto che chi digita non è un defender of the steel, né uno di quelli che è capace di sbranarti se osi appellarmi “poser”, perciò sottolineo come oggi i Sepultura siano un gruppo conosciuto a livello mondiale e coni suoi estimatori e affezionati (meritatamente). Punto di non ritorno, perchè non ci sarà più la ruvidezza e l'abrasività del death-thrash metal degli esordi, che lentamente si è evoluto ed abbozzato, abbellendosi disco dopo disco. Oppure perchè il soc...

CAPOLAVORI: NICK DRAKE - Pink Moon (1972, Island Records)

Tracklist: 1. Pink Moon - 2:06 2. Place to Be - 2:43 3. Road - 2:02 4. Which Will - 2:58 5. Horn - 1:23 6. Things Behind the Sun - 3:57 7. Know - 2:26 8. Parasite - 3:36 9. Ride - 3:06 10. Harvest Breed - 1:37 11. From the Morning - 2:30 Ci sono capolavori che ottengono immediatamente il successo, i cui artefici vengono acclamati da stormi di fans che ne decretano il culto, come vampiri si cibano delle linfe di cantanti e musicisti, di band dal successo planetario, alcune delle quali riuscirono persino ad essere accostate a personaggi biblici (Clatpon is God, Siamo più conosciuti di Gesù, tanto per citare due esempi abbastanza famosi). E poi ci sono quegli artisti, sfortunati, eccellenti, che in vita non sono apprezzati come meritino e che vengono rivalutati solo postumi, la cui discografia esce a livello esponenziale superando persino i dischi registrati in studio. Nick Drake fu sicuramente uno di questi angeli caduti, un cantore maledetto e triste, depresso perchè i suoi lavori non r...

RECENSIONI - VALERIAN SWING - Draining Plans For Ears Reflector (Rising Works, 2008)

 (Rising Works, 2008) Tracklist: 1. The little prince finally explodes 2. Never ending accusative - storm in a space loo 3. Mr. “I never laugh” laughs 4. It is difficult for us to explain our way of decontextualizing music, expecially because of a conundrum: what if skin suddenly gets permeable? 5. Alsosuperheroesendparttwo.A.P. 6. Shitty pudding pearl 7. Fracassius and his way of copying and pasting 8. Terror from the apple side once more Vengono da Correggio, sono concittadini di Luciano Ligabue ma per nostra (e loro, penso) fortuna non hanno nulla a che spartire con la solfa proposta dal rocker (ahahaha) emiliano. Di questo sono certo anche perchè l'idea dello stereotipo di canzone rock è totalmente abbandonato in favore di trame complesse ed intricate, sperimentalismi e strutture sonore machiavelliche e sovrapposte. Forse più delle etichette sarebbe utile parlare delle influenze, ma visto il numero di artisti citati dalla stessa band, anche questo terreno risulta accidentato e ...

RECENSIONI: KEVIN MORBY - Sundowner (2020, Dead Oceans)

Sundowner è un lavoro che tributa la dimensione rurale e tradizionale della musica americana , intesa come sottogenere del folk reso famoso da alcuni artisti come Cash . E Cash è una delle influenze che si sentono in alcune tracce, insieme a Dylan (un chiarissimo rimando nell'opener), contribuendo a definire una delle componenti essenziali del disco. Ossia questa vena cantuatorale, alt-country e folk ( Valley, Brother Sisters, don't understimate midwest american sun ). Ci trovate anche altri registri, come il western ( Brothers, Sisters),  alcune lunghe digressioni folk che ricordano Lou Reed ( Jamie, At night at little Los Angeles ), oppure il folk moderno e sofferente di Will Oldham ( Provisions ). Chiudono il lotto due tracce sognanti, delicate ed eteree come Jamie e la strumentale Velvet Highway , in cui riecheggia il minimalismo pianistico di Philip Glass. In conclusione Sundowner è un lavoro azzeccato, un omaggio alla letteratura americana contemporanea, composto da uno...

EMERGENTI: Joan Thiele

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   Ho sentito Operazione Oro  (Universal/ polydor, 2020) e ritengo che sia uno degli ep più freschi ed interessanti usciti lo scorso anno in Italia. Merita un ascolto perché è anche una voce che non è stata ancora sponsorizzata dal mainstream e che sta andando avanti con le sue gambe con risultati interessantiAlessandra Joan Thiele (pronunciato Tìle), nasce a Desenzano del Garda nel 1992 da madre campana e padre svizzero con origini colombiane. Passa l'infanzia in varie parti del mondo dalla Colombia, al Canada, ai Caraibi, l'Italia e poi l'Inghilterra dopo il liceo, dove si fa le ossa musicalmente. Questo passaggio della bio è fondamentale per capire il melting pot di cui si arricchisce la musica di Joan, soprattutto la componente colombiana che è assolutamente evidente e pulsante in quasi tutto l'ep. E per componente colombiana non mi riferisco solo alla pronuncia spagnola/latina o la scelta di termini appartenenti a quelle zone, ma anche alla cumbia tradizionale e mo...

CLIPPING. - There existed an addiction to blood (Sub Pop, 2019) + Visions of Body Being Burned (Sub Pop, 2020)

Due parole su un gruppo di avant-rap ed elettronica glitch e noise  sperimentale che ho apprezzato nell'ultimo biennio.  Riferimenti sonori sparsi: Tv On The Radio, Death Grips, Run The Jewels, Antipop Consortium, Prodigy, Pendulum, Kanye West. There existed an addiction to blood (Sub Pop records) è stato uno dei miei dischi preferiti del 2019. Una delle scoperte dell'anno, nata dalla curiosità di capire come mai la Sub Pop avesse pubblicato un disco rap. Il mistero è svelato già dai primi ascolti in quanto la collocazione nel rap tout court è riduttiva. Se lo scheletro è comunque hip hop per metriche, beats e campionamenti, a questo si aggiunge una componente di alternative rock ed di avant-hip hop ai confini con l'industriale, il noise rock e l'avanguardia. Il tutto con una particolarità ulteriore, che rappresenta il punto di forza dei Clipping. Il flow di Daveed Diggs, attore prima che musicista. Io mi sono letteralmente innamorato della potenza, della ricercatezza ...

ASAF AVIDAN & THE MOJOS - The Reckoning (2008, Telmavar Records)

 Il disco nuovo nel complesso mi è piaciuto ed ha alcuni brani che sono tra i più interessanti della sua discografia, ne parlerò prossimamente.  Con l'occasione mi stavo riascoltando i suoi precedenti lavori e volevo spendere due parole su The Reckoning (2008, Telmavar Records) , pubblicato come Asaf Avidan & The Mojos. Quello che salta subito all'orecchio (più che all'occhio) è la componente hard rock ed acid blues della fine dei sessanta e prima metà dei settanta. I Led Zeppelin restano, sotto questo aspetto, l'influenza più evidente al limite del manierismo in alcuni brani come quelli blues ( A Phoenix is born, Over your blues, empty handed saturday blues, little more time, of scorpions & bells ), ma c'è anche un richiamo ulteriore alla scuola americana di Grand Funk Railroad ed Atomic Rooster. Per il resto il disco offre passaggi folk (la title track e l'opener), insieme al country rock ( hang woman, growing tall ). Janis Joplin, che è in un certo se...