I due nuovi brani dei System of A Down. Musica in linea con questo tremendo 2020. E considerazioni sparse sui loro ultimi dischi.
I System of a Down hanno pubblicato due nuove tracce, a distanza di quindici anni dal loro ultimo disco. In questo caso la parola ultimo può essere detta con sospiro di sollievo perché io non ho mai apprezzato pienamente la doppietta Mesmerize/Hypnotize del 2005. Per quanto le vendite furono anche buone, con tanto di posizioni prestigiose nelle classifiche mainstream, nella sostanza il doppio lavoro per me è tutt'altro che encomiabile e meritevole di grandi elogi. I due nuovi brani, scritti col lodevole intento di prendere posizione dato il sanguinoso conflitto che si sta svolgendo tra Armenia ed Azerbaigian dal settembre 2020. Ma al di là della filantropia, i due brani richiamano per l'appunto Hipnotize/Mesmerize, per me sono due dischi pieni di filler e che richiedono un atto di bontà per tirare fuori un disco da quei due che sia considerabile al livello dei lavori precedenti. Non che Steal this Album! fosse una perla, ma nessuno ha mai dato particolare peso a quel disco. Hanno atteso tanti anni, probabilmente spinti da motivazioni legittime ed extramusicali, non sentendosi a proprio agio nell'omertà e nel silenzio di chi non prende posizione per combattere quello che reputa giusto combattere. Le attese non sono state minimamente rispettate perché le canzoni sono fiacche e sembrano un riciclo senza mordente di quanto fatto in passato. Genocidal Humanoidz cerca di far riemergere l'aura schizoide delle loro composizione, in un ipotetico legame tra i momenti crossoveristici bungleiani degli esordi, ma anche qui siamo nell'ambito del compitino. Musicalmente due brani di scarso impatto. Potevamo farne a meno. Non sarebbe stato meglio una serie di appelli su instagram?
Commenti
Posta un commento