COLLE DER FOMENTO - Odio Pieno (Mandibola Records, 1996)
Disco interessante, invecchiato benissimo e che ancora oggi colpisce per la sua compattezza e capacità di coniugare il beat del rap old school, con le tematiche hardcore e movimenti funk. Soprattutto questo, nella scelta di termini come funkadelico, è un omaggio alla scuola funky dei Funkadelic e Parlament. Allo stesso tempo è mutuata la lezione dell'hip hop italiano (soprattutto Sangue Misto ed il primo Frankie, oltre ad Assalti Frontali ed Otierre) uno dei temi dei CDF, che si fanno alfieri della scena romana e la difendono con orgoglio e con l'intento di dimostrare che anche in Italia si possa fare rap di qualità, senza cadere nel manierismo e senza essere commerciali (questa è un altro dei leit motif delle lyrics, insieme alla romanità, all'essere hardcore "più di un film con Rocco e Selen"). Vi è una forte qualità, sia nelle metriche che nelle ottime basi (non a caso il deus ex machina è Ice One, non certo uno scemo) e l'abilità negli incastri di Danno, Masito Fresco e l'amichevole partecipazione di Piotta e Kaos One. Personalmente ho sentito anche un paio di brani che potrebbero benissimo essere un singolo di qualche gruppo trip hop in orbite massive attack/wild bunch. Un disco che è fortemente condizionato da un attitudine a viaggio in solitaria, da cani sciolti, nelle periferie urbane e con atmosfere cupe e notturne, in aperta ribellione col sistema.
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